Tre donne (giallo) di Renato Guttuso
| Tecnica | Acquaforte, Acquatinta |
|---|---|
| Tiratura | Opera Multipla |
| Data | 1986 |
| Supporto | Carta |
| Altezza (cm) | 151 |
| Larghezza (cm) | 56 |
6.800,00 €
Disponibile
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Aggiungi al monitoraggio del prezzoFa parte del trittico Tre donne (1986), stampa a tre versioni in colori diversi:
1° versione: rosso – rosso solferino – nero (esaurita)
2° versione: giallo freddo – giallo caldo – arancio – nero
3° versione: verde chiaro – verde scuro – arancio – nero
Acquaforte, acquatinta e puntasecca su rame, Carta Magnani 151×56 cm. Tiratura 120 esemplari, XXX prove d’artista numerate da I a XXX e 25 Hors Commerce numerati da 1 a 30 H. C. a cura di Stampa Vigna Antoniniana Stamperia d’arte – Roma.
Le donne di Renato Guttuso, quelle che sempre ritrae, più che persone fisiche sono personaggi di un mondo privato, fantastico, popolato di figure cui corrispondono precise soluzioni grafiche. Come le arance e le sedie, gli alberi e le case, così anche le donne vivono di segni propri e particolari che ne fanno moduli noti e pienamente riconoscibili.
In quest’opera Renato Guttuso ritratta la femminilità della donna, soggeto frequente nelle sue opere, in modo sottile e audace. Osserviamo come protagonista una figura femminile di schiena, in una composizione semplice ma di forte presenza. Una volta trovata la figura, Renato Guttuso gioca a mutarne significato e valore senza alterarne apparentemente le forme. Il compito è affidato all’acquatinta che, di volta in volta, per le tre versioni, varia di tono e intensità sino a trasformare l’esito finale in una composizione interamente nuova e originale. Dal rosso solferino al giallo e al verde scuro, la figura si accampa sul foglio in modi e con qualità diverse.
Non muta il segno dell’acquaforte, che struttura rapido le forme e curve del corpo el’andamento delicato delle braccia e delle mani sul vestito e le sue pieghe, fatto con grande delicatezza e decisione che riempie l’opera di movimento e conferisce all soggeto d’un carattere fermo e sicuro sulla sua sensualità, presente in tutti i dettagli; dall’apertura del vestito sulla schiena alle raffinati tacchi. La qualità dell’acquatinta, in queste opere, va cercata soprattutto in particolari apparentemente trascurabili; come nelle velate e setate trasparenze che corrono sulle calze scure della donna, dove il gioco dei grigi, dei riflessi e delle ombre rimanda alle medesime quantità di luce presenti fra i capelli; come a chiudere fra due poli che si attraggono, la sgargiante freschezza del vestito.
Opera pubblicata sul catalogo “Renato Guttuso | opere grafiche dal 1983 al 1987”, a cura di Renato Cardi e Luca Mereghetti, edito da “Maestri incisori s.r.l.”, distribuito da “Plumelia”, p. 47.




