Natura morta con uva

58×122 cm

Informazioni aggiuntive
ColoreBianco, Blu, Rosso
TecnicaGrafica
TiraturaOpera Multipla
Data1981 – 1990
FormatoGrande

5.800,00 

Disponibile

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Descrizione

Natura morta con uva 1986, acquaforte, acquatinta e puntasecca, su rame, 37×85 cm, stampa a sette colori su Carta Magnani 58×122 cm, tiratura 99 esemplari, XXX prove d’artista numerate da I a XXX e 25 Hors Commerce numerati da 1 a 30 H. C. a cura di Stampa Vigna Antoniniana Stamperia d’arte.

La natura morta con l’uva, disposta in orizzontale su un piano di legno, è uno tra i fogli migliori della produzione grafica di Guttuso. I panni bianchi dove posano i frutti, disegnati all’acquaforte nelle pieghe e nei panneggi, sono colorati di morbidissime acquatinte, che stemperano il nero, velano di grigi le superfici, definiscono il volume delle masse di stoffa. È un modo di trattare la natura morta tipico di Guttuso, che la intende qui nella sua vera accezione seguendo una tradizione che da Chardin giunge a Morandi. 

Lungo questo itinerario Guttuso si ferma a privilegiare quanto per la natura morta hanno fatto Cézanne e Picasso, in modi diversissimi eppure meno lontani di quanto appare. Guttuso trova soluzioni ancora diverse, che reinterpretano quelle lezioni in un senso tutto italiano, che non rinuncia ad accostarsi al dato con un’idea di conoscenza delle forme nel loro essere, e non, com’è per i francesi, ed in particolare per Picasso, nel loro farsi. Dunque Guttuso ci rende palpabili gli acini d’uva, mostra la polposità delle mele, le segue negli andamenti formali, elabora graficamente rapporti fra le tecniche incisorie che consentano la resa che gli chiede al soggetto. Tutto concorre alla definizione dello spazio, ma ogni spazio è anche destinatario di altri misteri, di umori che un puro interesse compositivo e strutturale non consentirebbe. Così l’acquatinta s’addensa sugli sfondi rossi, li sfrangia, li fa vibrare d’intense variazioni tonali sul medesimo timbro. Da tutto ciò derivano salde costruzioni, dalle quali l’uomo non è mai espulso ma presente come costante d’emozione e di grazia. 

Opera pubblicata sul catalogo “Renato Guttuso | opere grafiche dal 1983 al 1987”, a cura di Renato Cardi e Luca Mereghetti, edito da “Maestri incisori s.r.l.”, distribuito da “Plumelia”, p. 51.