Merlo

95×120 cm

Informazioni aggiuntive
ColoreNero, Rosso, Verde
TecnicaGrafica
TiraturaOpera Multipla
Data1981 – 1990
FormatoGrande

6.800,00 

Disponibile

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Descrizione

Merlo 1984, acquaforte, acquatinta e puntasecca, su rame, 63,5×77 cm, stampa a quattordici colori su Carta Magnani 94×118 cm, tiratura 68 esemplari, XXV prove d’artista numerate da I a XXV e 25 Hors Commerce numerati da 1 a 7 H. C. a cura di Stampa Vigna Antoniniana Stamperia d’arte. 

Il Merlo (1947) è un quadro troppo noto, e troppe parole ha fatto spendere, per fermarsi ancora in un’analisi dell’immagine. In questa sede ciò che ci interessa è capire perché Guttuso, a quasi quarant’anni di distanza dalla prima realizzazione, si cimenta nuovamente con questo lavoro complesso e significante. Non è improbabile che il motivo sia essenzialmente grafico. Il conto con quest’opera Guttuso l’aveva chiuso – da un punto di vista formale – già nel ’47: ma in termini pittorici. Ora il Maestro, che lavora da oltre un anno alla grafica di altissimi livelli, i maggiori da lui mai raggiunti, si cimenta con quell’opera nell’incisione. Dunque un interesse linguistico, un tentativo di spingere all’estremo le possibilità che un sapiente uso della tecnica può offrire. E l’impresa riesce, se si guarda il risultato ottenuto, nonostante le enormi difficoltà che comporta. Rendere campiture così larghe di colore puro, all’acquatinta, senza sovrapposizioni, ma a masse unitarie, significa incidere una lastra per ogni colore, e per questo foglio ne sono state utilizzate quattordici. Quattordici combinazioni incise e inchiostrate all’acquatinta che si incastrano l’una sull’altra e l’una con l’altra come in un puzzle, senza che la figurazione ne venga appesantita in alcun modo. 

Ad una ad una tutte le difficoltà vengono superate dallo stampatore, che riesce infine a rendere l’esatto effetto cercato dal Maestro. Si guardi l’incredibile tono pastello, striato come un verde di Previati, che appare al verso della foglia stilizzata al centro. E ancora il giallo venato appena di verde, sotto il merlo, dove l’acquatinta sembra inventare nuove tonalità espressive. Si guardi il fascino della stessa tecnica quando, dietro l’albero, stacca un verde dall’altro; ora massa scura granulosa e compatta, ora più libera e composita. 

E l’occhio non si può fermare, si scoprono colori su colori, accostamenti audaci o appena suggeriti. Questa lastra perfetta, è la misura dell’evoluzione avuta dall’Artista e dallo stampatore nel corso della lunga collaborazione. Si è colto un risultato inaspettato all’esordio, forse della stessa fattura, dallo stesso Guttuso, e che fa del Merlo una delle pagine più belle mai incise dal Maestro.

Opera pubblicata sul catalogo “Renato Guttuso | opere grafiche dal 1983 al 1987”, a cura di Renato Cardi e Luca Mereghetti, edito da “Maestri incisori s.r.l.”, distribuito da “Plumelia”, p. 19.