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La geometria come linguaggio dell’anima

Nel panorama della pittura astratta contemporanea, Francesco Gabriele costruisce un universo visivo fatto di geometrie essenziali, contrasti cromatici e riferimenti spirituali. Le sue opere non sono semplici composizioni formali, ma vere mappe emotive, capaci di parlare un linguaggio universale. Lo abbiamo intervistato per approfondire la sua poetica, il rapporto con il colore e i progetti futuri.

 

Nei tuoi lavori la geometria diventa voce dell’anima, una bussola che ordina emozioni e ricordi. Quando hai capito che quelle forme erano il modo più autentico per raccontarti?

Se analizzo il mio percorso artistico sin dall’inizio, mi rendo conto che le geometrie sono sempre state presenti, anche se inizialmente non erano così dominanti come lo sono oggi. Ho sempre cercato equilibrio e armonia attraverso di esse.

Per me il quadro è come una danza: deve fluire in modo armonioso ed elegante in ogni sua parte. Con il tempo ho sentito l’esigenza di togliere il superfluo, arrivando all’essenza, lasciando spazio solo alle geometrie e dando loro la massima importanza.

Alcune cose non si spiegano: arrivano e basta. Ci appartengono perché esistono da sempre dentro di noi e aspettano solo di emergere. Alla geometria ho poi unito il colore, che è forse l’elemento che mi racconta di più. Chi mi conosce dice spesso che i miei quadri mi assomigliano, e credo sia vero.

 

Il nero e il grigio, nelle tue opere, sembrano custodire le ferite della vita mentre i colori esplodono come una rinascita. Quale storia personale si nasconde dietro questa dialettica emotiva?

Credo profondamente negli opposti della vita: bene e male, giorno e notte, vita e morte. Ogni opposto ci aiuta a comprendere e apprezzare il valore dell’altro. Senza la morte non capiremmo davvero la vita, senza il male non riconosceremmo il bene.

Allo stesso modo, nei miei dipinti il nero e il grigio sono fondamentali: servono a far emergere con più forza i colori accesi e vibranti. Il nero e il grigio possono essere l’insieme o l’azzeramento di tutti i colori. Per me rappresentano la parte più dura dell’esistenza, quella faticosa che tutti attraversiamo, ma che continuiamo a “colorare” andando avanti.

 

Dici che il colore per te è vivo. In che modo le tue esperienze personali si trasformano in materia pittorica?

L’arte è lo specchio dell’anima, e l’anima si nutre di tutto ciò che viviamo: viaggi, emozioni, relazioni, gioie e dolori. L’amore, le ferite, le sensazioni quotidiane trovano inevitabilmente una via d’uscita, e nel mio caso questa via è il colore.

Il colore diventa linguaggio, energia, racconto emotivo. Diventa arte.

 

Il tuo linguaggio è universale: triangoli, quadrati, linee che si incontrano. Cosa speri arrivi al cuore di chi osserva le tue opere?

Mi viene naturale citare Galileo Galilei: “Il mondo è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche”.

La geometria è un linguaggio universale, comprensibile a tutti, perché appartiene alla natura e all’essenza dell’uomo.

Spero che il mio linguaggio, a metà tra matematica ed enigma, riesca a smuovere corde profonde nell’anima di chi osserva. Ogni opera può essere letta in modo personale, filtrata dal vissuto di chi la guarda e dalla “somma” delle sue esperienze.

 

Quale messaggio sussurrano le tue forme?

Luce, speranza e una forte tensione verso il divino.

Penso, ad esempio, all’opera “Triangolo” (2024), dove questa forma diventa simbolo di ascesa e connessione tra umano e divino. Oppure a “Rombo a doppia spirale”, in cui la spirale rappresenta il percorso spirituale e la ricerca interiore.

In “Unione”, invece, il cerchio all’interno del quadrato simboleggia la fusione tra cielo e terra, spirito e materia: la cosiddetta quadratura del cerchio, ovvero l’incarnazione dell’unione tra divino e umano.

 

Le tue opere dialogano spesso con lo spazio. Come immagini l’incontro tra un tuo lavoro e l’ambiente che lo accoglie?

Lo immagino come qualcosa senza inizio né fine, capace di irrompere nell’universo e di espandersi nello spazio. Un universo fatto di colore, energia e vibrazione.

 

Il tuo percorso ha incrociato maestri importanti, come Pietro Fortuna. Cosa hai ereditato da questi incontri?

Pietro Fortuna è una figura fondamentale nel mio percorso. Ha un’intelligenza fuori dal comune. Quando parlava, per me il mondo si fermava: avrei potuto ascoltarlo per ore.

Grazie a lui ho affinato il mio pensiero e la mia visione artistica, imparando a guardare non solo l’arte, ma il mondo intero con occhi nuovi. Colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente per tutto ciò che mi ha trasmesso.

 

Dopo anni di ricerca e sfide, qual è il desiderio più profondo che custodisci?

Il sogno. Non si dovrebbe mai smettere di sognare. È la forza che ci fa alzare ogni mattina con più energia del giorno prima.

Siamo sempre in lotta con il tempo, senza sapere quanto ne abbiamo a disposizione. Il mio mantra è: “L’arte è lunga e il tempo vola”.

Il mio desiderio più grande è non avere rimpianti e cercare di vivere, creare e ottenere il più possibile.

 

Dove sogni che ti portino le tue geometrie e i tuoi colori?

Di recente ho partecipato a una mostra in Canada. Vedere che i miei quadri, partiti da un piccolo paese della Calabria, siano arrivati così lontano è stato emozionante.

Quindi la risposta è semplice: lontano.

 

Progetti futuri?

È in programma una mostra personale, a cui sto già lavorando con grande entusiasmo.

 

Quando non dipingi, cosa ami fare?

Amo la musica e suono le percussioni. Vado in palestra, allo stadio quando posso. Mi piacciono il cinema e il cabaret. Amo ridere e amo tutto ciò che è arte.

 

written by Francesco Gabriele

Artista calabrese che unisce geometria e colore in una ricerca visiva intensa e introspettiva. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dove si laurea in Scultura con il massimo dei voti, trasforma forme universali e cromie materiche in emozioni e stati d’animo. Le sue opere, tra bidimensionalità e tridimensionalità, dialogano con lo spazio. Partecipa a concorsi e mostre personali e collettive con notevole successo.Innovativo e originale, è fra gli artisti emergenti in forte ascesa.